La magia dei tessuti

Il secondo appuntamento sul mio blog lo dedico ai tessuti, dai quali traggo ispirazione quando immagino i miei capi.

 

Per me i tessuti hanno un’anima, che ti parla quando li prendi in mano per testarne la consistenza. La percezione sensoriale che trasmettono mi guida nella scelta che devo fare, immaginando come scivoleranno o sosterranno i corpi delle donne che acquisteranno le mie creazioni.

 

Uso solo tessuti pregiati perché la loro resa è nettamente superiore agli altri e perché sono i più adatti alla couture che io propongo.

 

Prima e più amata fra tutti la seta, che è disponibile in differenti lavorazioni:

 

Cady, il più costoso, usato soprattutto per gli abiti da sera, drappeggiati e con sovrapposizioni. Io amo utilizzarlo sia da dritto, sia da rovescio, per giocare con la sua versatilità. Ho anche scelto per alcune creazioni un cady sintetico e tecnico, proveniente dal Giappone, che risulta essere più luminoso e più adatto ad abiti costruiti.

Georgette, tessuto fine e leggero, al primo tatto risulta leggermente ruvido. Particolarmente adatto per gli abiti da sera, che cadano morbidi sui fianchi.

Organza, sottile e trasparente, scivola e avvolge. Adatta per confezionare camicette che si appoggiano sinuose su gonne e pantaloni.

Pelle e camoscio che compro nei quartieri storici di Napoli, andando a scovarli fra mille proposte, solo in posti fidati che da anni riforniscono le migliori sartorie della città. Servono per realizzare intarsi e dettagli di abiti, per dare movimento e creare volumi differenti.

Ne compro sempre poche metrature, per garantire l’esclusiva alle mie clienti.

Il mio lavoro è radicato nel territorio, da cui prendo forza, e al contempo è destinato a viaggiare in tutto il mondo, senza confini.

 

Utilizzo filatura di cotone leggera, per mantenere un equilibrio con gli altri tessuti leggeri e impalpabili. Con essa realizzo camice e t-shirt che propongo da abbinare in modo casual a gonne e pantaloni.

 

Amo il denim e nella mia collezione ne ho scelti ed inseriti di tre tipi, con i quali realizzo pantaloni che possono variare dalla vita alta alla vita bassa, asciutti o comodi, a seconda della richiesta della cliente. Disporre di denim diversi permette proprio di assecondare le richieste e personalizzare le soluzioni.

 

Nella scelta dei tessuti la mia preferenza va ai colori naturali e discreti.

Ecco la palette colori che nelle mie collezioni non manca mai: giallo, bianco, pesca, cipria.

Ovviamente il nero è necessario e supplementare ai colori tenui, nonché colore principe per gli abiti da sera.

 

I miei abiti sono tutti doppiati e spesso utilizzo l’abbinamento di tessuti differenti per permettere questo gioco di volumi e reversibilità.

La stessa cura impiegata per confezionare i miei capi deve essere messa dalle clienti per mantenerli belli e freschi nel tempo. Ogni indumento che esce dall’atelier ha il suo cartellino di identificazione, che ne spiega le caratteristiche e la manutenzione necessaria.

Per la preziosità dei tessuti impiegati, consiglio sempre il lavaggio a secco.

 

 

 

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