Ancora un ringraziamento, anzi due

Ho voluto inaugurare il mio blog con un ringraziamento a Luigi, mio compagno di avventura e futuro sposo. Lo avete accolto con grande calore e ve ne ringrazio di cuore.

Ho ancora dei ringraziamenti che desidero fare, che mi riportano indietro di tanti anni, quando ancora bambina osservavo le mani sicure di mia nonna muoversi con ago e filo su tessuti preziosi, che trasformava in quelli che per me erano già capolavori.

A mia nonna forse va il primo di tutti i miei ringraziamenti, perché con il suo esempio, la sua costanza e l’allegria con cui abbiamo condiviso indimenticabili pomeriggi fra le stoffe, ho messo le fondamenta di quella che da passione è diventata un mestiere.

 

A mia nonna devo la conoscenza delle basi della sartoria, che ho poi approfondito con gli studi all’Istituto Marangoni di Milano, rigorosi e davvero impegnativi, in cui la capacità non è stato l’unico requisito richiesto. Ho dovuto anche dimostrare una gran forza di volontà, per la quale ho attinto ancora una volta all’esempio di mia nonna.

 

La nonna prima e mio papà dopo, sono stati il supporto, lo sprone a seguire la mia strada. Loro sono stati anche l’abbraccio che mi ha accolto quando ero in difficoltà e magari volevo fare un passo indietro. Non me lo hanno mai permesso, anzi mi hanno sempre spinto a guardare avanti.

 

La mia famiglia la auguro a tutti, davvero. Nelle difficoltà ci siamo sempre sostenuti, ma soprattutto abbiamo sempre condiviso i piccoli successi quotidiani, la gioia di ottenere dei risultati.

 

Io ho fatto il mio pezzo, la famiglia è stata ed è la mia rete di protezione. 

 

Così quando ho creato la Maison Arcidiacono ho voluto creare una squadra che potesse funzionare come una famiglia, in cui se ci sono i problemi (e la vita ce ne mette sempre sulla strada) si discuto e si risolvono insieme. Nella mia squadra, ognuna ha la sua autonomia e il suo ruolo, a me il compito di tenere insieme tutte quante e capire dove intervenire perché tutto fili liscio.

 

Ecco come è composta la mia squadra:

 

La modellista e prima sarta

Con lei ho un rapporto strettissimo. È il mio braccio destro nella co-creazione dei capi. A lei sono affidati i cartamodelli, la realizzazione dei capi più strutturati e le rifiniture a mano, vera e propria cifra stilistica del mio brand. Sua è la responsabilità di realizzare tutti i capi prototipo con cui costruiamo il campionario e ciò mi rende sicura che tutto proceda al meglio.

 

La sarta a tutto tondo

Lei è in grado di realizzare tutto un abito, nei modelli più semplici. Dal taglio alla confezione, a lei posso affidare tutto, so che interpreterà al meglio.

 

Camicie e pantaloni

A lei sono delegate le produzioni in serie, non meno importanti del primo capo, anzi. 

Il suo lavoro permette di realizzare più capi per diversi campionari e per poter evadere più ordini contemporaneamente.

 

La ricamatrice

Dalle sue mani nascono ramage, ricami di perline, fiori. Porta avanti l’antica arte del ricamo, seguendo complicati disegni e schemi. Il suo lavoro rende preziosi i capi che vengono realizzati nell’atelier.

 

Tutte mi accompagnano nella ricerca del perfetto equilibrio fra comfort ed eleganza.

 

Con ognuna di loro passo tutto il tempo necessario per capire se il lavoro sia chiaro o per risolvere eventuali difficoltà. Mi siedo accanto a loro e verifico l’avvio di ogni capo, poi lascio alla loro esperienza la realizzazione.

 

Sì, lo so sono fortuna ad avere tutto questo sostegno, ma nulla succede per caso ed io ho proprio voluto che tutto succedesse così.

 

 

Ringrazio con il cuore tutti quanti e ora tutti al lavoro che la parte più difficile è tutta da fare!